La mia avventura negli Stati Uniti

“You’ll never know, if you don’t go – you’ll never shine, if you don’t glow.”

Day 1 – 5

Day 1.

La mia avventura è iniziata a New York! Ho volato con British Airways da Bologna a Newark con scalo a Londra Heathrow. Visto che nella vita bisogna avere fortuna sono stata selezionata per un controllo a campione una volta arrivata a Londra prima di prendere la mia coincidenza. Hanno controllato tutto, (avevo già avuto un controllo approfondito della borsa prima, probabilmente per il treppiede), sopratutto le cose elettroniche, mi hanno fatto i tamponi nelle mani, nello zaino e pure nelle scarpe! Il volo è andato bene, ero seduta a lato finestrino, ma non ho potuto godere molto della vista di New York dall’alto perché come al solito l’atterraggio mi ha fatta stare male! A bordo ci hanno fatto compilare la dichiarazione di quello che abbiamo con noi in caso di viaggio di affari , grosse quantità di denaro ecc. io ho compilato tutto, se non fosse che ho sbagliato a parte del cibo e sono entrata nel panico! Con me avevo una schiacciatina e un sacchetto di mandorle. Mi era completamente passato di mente, e ho passato tutta l’ora abbondante in fila per il controllo passaporti in panico pensando a chissà quale multa salatissima mi avrebbero fatto pagare! (Si, forse guardo troppo airport security!)

Dopo aver chiesto ad un addetto se potevamo modificare la risposta l’ho cambiata, e non mi hanno domandato nulla. Al controllo effettivo del passaporto ti fanno una foto e prendono le impronte digitali di entrambe le mani, in più ci sono alcune domande, che credo siano di rito. I classici “quanto rimani” “hai amici/conosci qualcuno”, quando ho detto che sarei rimasta 5 settimane mi ha chiesto che lavoro faccio e soprattutto se avevo il biglietto di ritorno! Per il discorso del cibo non mi hanno nemmeno chiesto cosa avessi!

Finalmente, dopo quella che mi è sembrata un’eternità sono riuscita a prendere il treno per Manhattan, le indicazioni sono abbastanza precise, prima di arrivare ai binari ci sono due macchinette dove fare il biglietto, con 13$ nel biglietto è compreso l’aria train per arrivare alla stazione dei treni dall’aeroporto e poi il treno vero e proprio che porta alla New York Penn station. Ci vogliono circa 45 minuti per arrivare. Una volta uscita dalla stazione nel mio caso dovevo prendere direttamente la metro, linea 1 per arrivare in ostello. La prima impressione di New York purtroppo non è stata delle migliori. Pioveva ed è stata una uscita in strada un po’ traumatica. Non so, forse complice la pioggia, forse la stanchezza, forse l’orario, ma c’era davvero tantissima gente! Milioni di voci, di rumori, un caos terribile a cui non ero per niente abituata. Sono stata solo a Tokyo di città così grande, Londra e Parigi non reggono il confronto, ma anche a Tokyo il caos è totalmente diverso.

Dopo aver fatto la metrocard ho raggiunto finalmente l’ostello. La posizione dell’ostello è veramente comoda, dopo aver fatto il check-in e aver lasciato giù lo zaino grande ho deciso di andare comunque a fare un giro sfidando la pioggia. Era pur sempre il mio primo giorno, non potevo chiudermi in ostello per un po’ di pioggia, ma soprattutto non potevo lasciar vincere il fuso orario!! Ho preso allora la metro 1 e sono andata al memoriale dell’11/9. Sono rimasta senza parole. Hanno fatto un lavoro incredibile, io non ho avuto l’occasione di vedere le torri gemelle quando erano ancora in sede, ma vedere lo spazio vuoto che hanno lasciato lascia senza parole. Hanno creato due fontane con effetto a cascata verso l’interno che rende benissimo la presenza e assenza allo stesso tempo di quelle che erano le torri! Lungo il bordo della fontana ci sono le incisioni dei nomi delle persone che hanno perso la vita.

Decido allora di tornare indietro verso l’ostello, il freddo inizia a farsi sentire e anche la noia della pioggia. Mi ritrovo a Times Square, fortunatamente non troppo caotica, anche qui per via del brutto tempo probabilmente!

Day 2.

Mi sono svegliata presto e ho fatto colazione in un Dunkin Donuts vicino all’ostello (non mi ero resa conto del bar interno) e ho preso subito la metro per Brooklyn. Dopo circa 20 minuti ho realizzato che la mia fermata era passata da un pezzo, sono tornata indietro appena me ne sono accorta! Ho cercato subito il famoso scorcio a Dumbo per fare la foto classica, altre foto sulla Brooklyn promenade e poi con molta fatica ho trovato l’ingresso pedonale al Brooklyn Bridge. Ci vuole circa un’ora per attraversare il ponte, tenendo conto delle varie soste fotografiche, pensavo peggio! Dopo una breve pausa pranzo ho raggiunto a piedi la Staten Island Ferry station da cui si prende il traghetto gratuito per Staten Island che offre un puto panoramico ottimo dello skyline della città e della statua della libertà senza andarci sotto, ma fortunatamente non era una cosa a cui ero interessata. Per il ritorno mi sono incamminata sulla Broadway e un po’ ho preso la metro per arrivare al flat iron building. Ormai il sole era tramontato, quindi ne ho approfittato per qualche foto notturna, ho continuato a camminare fino a ritrovarmi di nuovo a Times Square fino alla 7th dove ho cenato e ho preso la metro per tornare in ostello.

Day 3.

Perdersi e trovarsi a Central Park. New York mi sta insegnando tante cose, i punti cardinali, i numeri, sopravvivere perdendosi anche senza mappe, tanto anche con le mappe il discorso non cambia e mi perdo lo stesso. Oggi è una giornata stupenda, e dopo due ore di passeggiata (sbagliando strada più volte, ovviamente) ho finalmente trovato la statua di Alice in wonderland, ora manca solo quella di Balto. Ovviamente l’ho trovata poco dopo ma totalmente a caso, pensavo di arrivarci in un altro modo, ma vabhe, la mia concezione di orientamento e seguire una mappa lascia veramente a desiderare. È stato veramente emozionante vederla dal vivo, è uno dei cartoni più belli assieme a Fievel e la valle incantata che non sono Disney! Dopo le varie statue, c’era anche quella di Andersen, ho trovato anche Bethesda fountain e il mosaico di imagine. Mi mancava solo un punto del parco da vedere, ma visto il mio scarso orientamento all’interno del parco ho deciso di uscire, pranzare al Whole Foods market e poi rientrare nel parco da est, ed andare direttamente al “the pound” dove c’è il famoso ponte di moltissimi film americani.

Ho proseguito a piedi fino alla 5 Avenue, volevo vedere il famosissimo Apple store con il cubo di vetro davanti, ma ovviamente era chiuso, ho continuato fino alla St Patrick’s cathedral, un giretto nei dintorni e poi ho cercato le due statue Love/hope dopo di che ho preso la metro fino ad Astor Place dove in un palazzo c’era una scultura che volevo vedere da una vita!! Sono tornata di nuovo a Brooklyn per delle foto notturne allo skyline e ho cenato in una pizzeria, avevo troppa fame per cercare altro xD è andata bene, pagata un po’ ma non era male, e poi er a bella grande! Alla fine ho fatto comunque tardi e sono tornata in hotel per una bella doccia!

Day 4.

Super colazione in ostello e poi con il bus sono andata nella zona est del parco, dove mi sono incontrata con Claudia che mi è venuta a prendere in macchina! È stata una giornata abbastanza tranquilla, in mattinata siamo andate nell’east village, dovevano esserci i murales ma purtroppo molti erano in ristrutturazione ma qualcuno ne ho trovato lo stesso, faceva un freddo cane e ho girato giusto una mezzoretta. Girare a bordo di una macchina a New York è ancora più assurdo che vedere il traffico da fuori, e poi ci si mette veramente una vita per fare pochissimi isolati. Non c’è competizione con i mezzi pubblici! Dopo l’east village siamo andate a Brooklyn per mangiare qualcosa in un posto carinissimo. È arrivato il momento di salutarci e mi ha accompagnata all’inizio della High Line, la strada panoramica che hanno richiamato da vecchi binari del tram. Molto carina, ma il freddo che faceva si sentiva tutto!! L’ho percorsa quasi tutta, ma poi avevo bisogno di andare in bagno xD e così sono tornata in hotel, in più faceva anche un freddo cane!! Dopo la sosta in hotel ho preso la metro 1 in direzione del Moma, approfittando dell’ingresso gratuito, ma non mi sarei mai immaginata così tanta gente. Non si riusciva a camminare, per fortuna a me non interessava nulla e sono andata via abbastanza in fretta. L’unica cosa per cui valeva davvero la pena era la notte stellata di Van Gogh, non me la sono nemmeno potuta godere per via della gente che c’era davanti. Ho deciso di tornare al One World Trade Center per qualche altra foto visto che il primo giorno pioveva! Quel posto mette una tristezza unica, e la gente che si fa i selfie davanti a questo genere di memoriale mi fa impazzire, credo sia una mancanza di rispetto enorme, come a Hiroshima.

Day 5.

Oggi è l’ultimo giorno a New York, come al solito colazione in ostello e poi dritta a vedere le ultime cose. In programma avevo la gran pd central station, mi mancava solo quella nella mia lista di cose da vedere. Ho preso la metro fino alla fermata più vicina per poi arrivarci a piedi passando dal Bryant park dove c’era il winter village con una grande pista di pattinaggio e numerose bancarelle, purtroppo la stragrande maggioranza erano ancora chiuse. Dai dintorni della stazione era possibile anche ammirare il Chrysler building. Da qui, visto che non ero molto lontano sono andata a prendere la funivia per Roosevelt Island per andare a fare qualche foto. Anche qui mi scappava una pipì terribile e quindi poco dopo sono andata via. Visto che ero vicina ho deciso di andare al met, ingresso libero, io ho pagato 5$. Il museo è molto grande e ben organizzato, si riesce a girare bene nonostante la gente che all’interno si disperde un po’. All’elenco dei musei mi mancava il Guggenhein che probabilmente aveva le cose che mi interessavano di più, ma nonostante mancassero 20 minuti all’apertura dell’offerta libera c’era la fila di gente attorno all’intero isolato!! Una pazzia! Reduce dall’esperienza negativa del giorno prima al Moma ho deciso che non valeva la pena, e ho colto l’occasione per salire in cima al Rockefeller center, ero un po’ indecisa per via del prezzo e che ci fosse troppa gente, ma visto che si vive una volta sola ci sono andata. Amo vedere le città dall’alto e non potevo rinunciare proprio a New York. Complice forse l’orario o forse il freddo in realtà non c’era tanta gente, ho dovuto aspettare un po’ nei controlli, ma poi una volta sopra non c’era molto caos. Sono stata a godermi della vista meravigliosa per quasi due ore, non riuscivo a decidermi ad andare via. Non rimpiango per niente di essere salita, non potevo concludere in maniera migliore la mia visita a New York.

Sono tornata in ostello e ho fatto la prima lavatrice/asciugatrice della vacanza!

Grazie per avermi letto, sopratutto se siete arrivati fino alla fine! La mia vacanza procede, aggiornerò presto!

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Il giorno prima

Eccomi qua, mancano 12 ore alla partenza e l’ansia e la preoccupazione iniziano a farsi sentire. 
Ho prenotato tutto quello che potevo prenotare, alberghi, ostelli, stanze su AirBnB e un paio di couch surfing. Il mio primo mese in solitaria negli Stati Uniti, un paese nuovo, 11 città mai viste, mille cose da vedere, mille cose che potrebbero andare storte! 
Le cose che mi preoccupano di più sono gli spostamenti, prima o poi mi passerà quest’ansia, forse. Sono così anche a casa, in realtà, odio arrivare tardi, odio non avere il controllo delle cose, e se c’è una cosa che posso controllare è il mio essere in anticipo. Per questo viaggio il mio volo parte alle 7:35 (ma a tutti ho detto alle 7) e l’areoporto dista solo 80 Km da casa, ma partirò comunque 4 ore e mezza prima, giusto per essere sicuri! 
Mentre sarò in viaggio tutti i miei spostamenti saranno con gli autobus Greyhound, dovrò resistere alla tentazione di arrivare ore prima alla fermata, altrimenti mi perdo metà del tempo lì, ad aspettare.
Chissà che questo viaggio non mi insegni a prendere le cose un po’ più alla leggera, nonostante abbia già prenotato tutto, ma altrimenti non sarei stata tranquilla.

So già che molte di queste ansie mi lasceranno quando metterò piede sull’aereo, sul secondo per lo meno 🙂

Cosa c’è nella mia borsa

Mancano sempre meno giorni, e l’ansia incomincia a farsi sentire.
Stamattina ho fatto una prova-borsa, per essere sicura che tutto quello che mi interessa ci stia dentro! La borsa in questione è una Lowepro Passport sling II, una borsa fotografica “in incognito”, la maggior parte dello spazio è quindi occupata dal mio corredo. Il mio modello ormai si trova su Amazon forse e in qualche negozio con delle rimanenza, ora è uscito un modello più recente, Passport sling III, la differenza sostanziale è in una tasca dedicata per il tablet.

 

borsafotografica
Il contenuto della mia borsa
  1. Guida della vacanza “homemade” impaginata, stampata e rilegata a mano.
    Biglietti degli autobus che dovrò prendere, sempre stampati e rilegati.
  2. Adattatore a 4 uscite usb con varie prese, acquistato su Amazon.
  3. Disinfettante per le mani (dovrei aggiungere anche la crema idratante per le mani, spazzolino e dentifricio e salviettine)
  4. Immancabili fazzoletti, 1 pacchetto in foto, ma tipo 10mila sparsi ovunque.
  5. Batteria extra per la reflex, manca il caricabatterie che ho comprato apposta che si ricarica tramite usb.
  6. Filtro ND 1000
  7. Adattatori per usare il filtro con entrambi gli obiettivi
  8. Instax Mini ❤ le relative pellicole le metterò nello zaino
  9. Dollari in contanti e varie carte + tessera universitaria
  10. Burrocacao, me lo porto, tanto va sempre a finire che lo compro quando arrivo
  11. Passaporto
  12. Quadernino + penna, perchè non si sa mai quando serve
  13. Batteria Esterna + vari cavi & ipod shuffle (modello vecchissimo) e auricolari
  14. Cellulare
  15. Ipad air2, con libi/musica/film e giochi 
  16. Lucchetto con combinazione, per l’armadietto in ostello e per lo zaino in generale, ne ho presi due su Amazon.
  17. Crema per capelli di Lush, l’unico prodotto di “make-up” che mi concedo, mi aiuta a rendere i capelli morbidi, idratati, e con un po’ meno nodi del solito.
  18. Adattatore lightening per leggere le schede SD nell’iPad, non passerò il tempo a editare foto, ma prenderò tanti autobus e così almeno ne posso sistemare e condividere alcune.
  19. Reflex Nikon con obiettivo 18-105
  20. Telecomando per scatti in remoto e varie schede SD
  21. Bottiglietta d’acqua “pieghevole”, non l’ho mai usata, ma credo sia più comoda e versatile a livello di spazio rispetto ad una bottiglia/borraccia normale
  22. Obiettivo Sigma 10-20

 

Questo è il contenuto della borsa nella versione “in volo”, quando andrò in giro dovrò fare in modo di farci entrare dentro anche il trepiede, altrimenti mi tocca girare con lo zaino 😦 Non so ancora in che modo, ma cercherò di incastrarlo!

Per questo viaggio partirò solo con questa borsa abbinata allo zaino Decathlon da 40lt che userò come bagaglio a mano!
Volerò con la British Airways, il limite di peso del baglio a mano e della seconda borsa è per entrambi 23kg, quindi sono più che tranquilla! 

 

Il mio itinerario

Dopo diversi mesi di tentativi e prove di incastrare tutto questo è quello che è venuto fuori, il mio itinerario definitivo per l’East Coast. Per me è la prima volta in America e la prima volta che faccio un viaggio del genere. Di solito rimango 4/7 giorni nella stessa città e giro un po’. In Giappone ci siamo spostate da Tokyo a Kyoto ed è finita lì. Qui mi sposterò spesso, per questo ho deciso di partire solo con il bagaglio a mano, per non avere troppi impedimenti anche nei viaggi in autobus e negli ostelli.

  1. 7-11 Arrivo a New York Newark 14:05 trasferimento in città, prima visita sommaria
  2. 8-11 visita New York
  3. 9-11 visita New York
  4. 10-11 visita New York
  5. 11-11 visita New York (pernottamento Booking)
  6. 12-11 ultimo giorno a New York e trasferimento a New Haven e pernottamento a New Haven – (Couchsurfing)
  7. 13-11 New Haven e visita a Yale. Trasferimento a Philadelphia e pernottamento a Philadelphia. (pernottamento Booking)
  8. 14-11 visita Philadelphia
  9. 15-11 visita Philadelphia
  10. 16-11 visita Philadelphia e trasferimento a Washington DC e pernottamento
  11. 17-11 washington DC
  12. 18-11 washington DC
  13. 19-11 washington DC (pernottamento Booking)
  14. 20-11 washington DC e trasferimento a Charlotte (bus notturno)
  15. 21-11 Charlotte – (Couchsurfing)
  16. 22-11 Charlotte e trasferimento a columbia
  17. 23-11 columbia – (Couchsurfing)
  18. 24-11 columbia e trasferimento Savannah (pernottamento Air BnB)
  19. 25-11 Savannah 
  20. 26-11 Savannah trasferimento Jacksonville (pernottamento Air BnB)
  21. 27-11 Jacksonville
  22. 28-11 Jacksonville
  23. 29-11 Jacksonville trasferimento a Orlando (pernottamento Air BnB)
  24. 30-11 Orlando
  25. 1-12 Orlando
  26. 2-12 Orlando
  27. 3-12 Orlando
  28. 4-12 Orlando
  29. 5-12 Orlando
  30. 6-12 Orlando trasferimento Miami (pernottamento a Homestead a casa di un amico)
  31. 7-12 Miami
  32. 8-12 Miami
  33. 9-12 Miami
  34. 10-12 Miami
  35. 11-12 Miami (pernottamento Booking a South Beach)
  36. 12-12 Miami
  37. 13-12 ultimo giorno Miami aereoporto international 21:00
  38. 14-12 arrivo a BLQ 17:45

Ho prenotato tutti gli spostamenti in autobus circa due mesi prima, e anche gli alloggi, non riesco ancora a fare un viaggio non organizzando in maniera dettagliata dove andrò a dormire e dove sarò giorno per giorno.
Ho già deciso a grandi linee cosa vedere in ogni città, spostandomi in autobus sono un po’ limitata con le escursioni, ma ho comunque cercato di inserire tutto quello che più mi interessa. Ho abbondato coi giorni a Orlando per avere modo di visitare i parchi che più mi interessano e coi giorni a Miami, stando a casa di un amico mi accompagnerà lui nei luoghi più famosi, tipo le Everglades o Key largo. Volevo aggiungerci anche un paio di giorni alle Bahamas, ma purtroppo per ora non ho trovato nulla di conveniente!

Avete dei consigli su cosa visitare nelle varie città? A parte New York che ho trovato mille cose online, sulle altre sono aperta a suggertimenti! 

La mia avventura negli Stati Uniti

Mancano appena 18 giorni e finalmente la mia avventura negli Stati Uniti diventerà realtà.
L’organizzazione è iniziata un po’ per caso, a maggio ho deciso che finita la stagione lavorativa bisognava partire, volevo farlo assieme a mia sorella e visitare la Florida a dicembre/gennaio, per festeggiare Natale e Capodanno da un suo amico.
Però lei tentennava, e alla fine ha preferito spendere i suoi soldi in altro, ma io ormai mi ero decisa!
Di viaggi importanti ne ho fatti tre, e tutti in Giappone, bisogna cambiare, ed è così che ho iniziato ad informarmi sugli Stati Uniti.

Ho deciso di sfruttare questo viaggio come un’occasione per riscoprirmi, per vedere quali sono i miei limiti, e superarli. Partirò per la mia prima volta negli Stati Uniti da sola, per 37 giorni!
Ci ho messo un po’ a definire l’itinerario. Ero piena di indecisioni, quanti giorni fare, quali città visitare, come spostarmi, ma sopratutto quanto avrei speso…

Fortunatamente non devo ottenere ferie dal lavoro, quindi mi sono potuta prendere totale libertà nel scegliere i giorni di viaggio. Partirò da Bologna con la British Airways -scalo a Londra- fino a New York e al ritorno partirò da Miami sempre con la British Airways -scalo a Londra- e arriverò a Bologna.

Ho già fatto due viaggi da sola, ma nessuno oltre oceano e sopratutto nessuno così lungo!

A metà giugno circa ho acquistato il volo, da li ogni momento libero dal lavoro lo sfruttavo per organizzare l’itinerario. Volevo partire all’avventura, ma senza esagerare. Il pensiero di non sapere quale sarà la prossima tappa, dove mi fermerò a dormire, non fa proprio per me. Ho scelto le città in base ai miei interessi e alla distanza tra loro, di modo da scendere verso la Florida senza dover fare viaggi troppo lunghi, l’unico trasferimento ad esempio che mi ha dato problemi è tra Washington DC e Charlotte, ho scelto l’autobus notturno perchè sono circa 10 ore di viaggio, e preferisco “perderle” di notte, piuttosto che di giorno!

In questo viaggio ho deciso di unire qualche notte in Ostello, alcune con Air BnB e altre con couchsurfing, questo mi ha permesso di mantenermi all’interno del budget che mi ero prefissata! 

Qui in foto -un po’ bruttina- potete vedere la versione definitiva del mio itinerario con tutti i miei vari appunti.

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Dopo aver deciso le città da visitare ho definito un itinerario più preciso.
La parte più difficile è stata decidere cosa vedere a New York! Per me è la prima volta, quindi tutto assolutamente nuovo! Ho 4 giorni pieni a disposizione, più la mezza giornata iniziale che cercherò di sfruttare al massimo!
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Come ulteriore sfida a me stessa ho deciso di partire solo con il bagaglio a mano, uno zaino da 40 lt, e la borsa con la mia fedele compagna di viaggio, la mia Reflex. 

Ho tutto pronto per partire, ho prenotato tutto il prenotabile e ho tutti i documenti in regola, l’ultima cosa da preparare è proprio lo zaino! Ho fatto una prima prova ma è veramente troppo pieno, devo eliminare qualcosa.
Ho letto tanti blog trovati su Pinterest dove riuscivano a far stare l’impossibile in zaini ancora più piccoli del mio! Ho ancora tanto da imparare, ma vediamo se riuscirò nella mia impresa! Ho preso la lista presente in questo blog The ultimate packing list e l’ho ridotta e adattata alle mie esigenze. Vedremo quando arriverà il momento di far stare tutto dentro lo zaino se riuscirò nell’impresa oppure no!

Itinerario di 13 giorni in Giappone

Ciao a tutti, torno a scrivere qui dopo l’ultimo articolo l’anno scorso, la promessa di essere più costante non è durata molto.
In attesa di raccontarvi degli ultimi viaggi vi propongo quello che è stato il mio itinerario di 13 giorni nel 2014.
Per la terza volta ho deciso di tornare in quel paese meraviglioso che è il giappone. Per i primi due anni ho concentrato la vacanza solo su Tokyo, a ripensarci un po’ mi dispiace, perchè è un paese pieno di cose da stupende da vedere, ma allo stesso tempo sono felice di aver dedicato così tanti giorni a visitare una sola città. Ho potuto fare tutto con molta calma, senza la pressione di avere pochi giorni a disposizione.
Cerco di programmare sempre molto le mie vacanze per non avere sorprese ma lasciando comunque un po’ di margine per gli imprevisti.
Vi lascio qui di seguito i due itinerari, il primo, quello programmato, e il secondo, quello che effettivamente abbiamo visitato.
Partenza: 11/02/14
Bologna – 12:15
Roma – 13.15
Roma – 15.15
Tokyo Narita – 11.30 (+1)
Ritorno: 25/02/14
Osaka – 12.25
Parigi – 17.00 (2E)
Parigi – 20.20 (2G)
Bologna – 22.00

Itinerario – programmato

Giorno 1: 12/02
Arrivo a tokyo – Hotel ore 14 circa, passeggiata a Ueno e Asakusa (si riesce ad andare all’università?)
La sera passeggiata in zona, oppure Akihabara.

Giorno 2: 13/02
Giardini del palazzo imperiale, non c’è granchè ma vale almeno vedere il palazzo da fuori.
Tokyo Tower – Jr Hamatsucho 820Y+1420Y
Tempio Zojoji
Pokémon Center
Roppongi
Ginza: Hakuinpark
Canon Plaza, Nikon Salon, Apple Store

Giorno 3: 14/02
-fare il pass giornaliero per la Yamanote-
Ikebukuro – Sunshine City
Otome Rodo – strada vicino al sunshine
Shinjuku – quartiere vivo sopratutto di notte
Harajuku -Takeshita Dori e Omotesando (Kiddiland)
Yoyoji Park + Meiji Jingu
Shibuya – Hachiko – 109 – Disney Store – Shibuya crossing – Centergai (via più fotografata di Shibuya dopo l’incrocio andare verso la scritta HMV) –

Giorno 4: 15/02
Odaiba
Akihabara
+ altre zone che vogliamo vedere

Giorno 5: 16/02
Kamakura

Giorno 6: 17/02
Disneyland

Giorno 7: 18/02
Nikko

Giorno 8: 19/02
Miura – Yokohama

Giorno 9: 20/02
Kyoto

Giorno 10: 21/02
Kyoto

Giorno 11: 22/02
Nara

Giorno 12: 23/02
Osaka

Giorno 13: 24/02
Hiroshima

Giorno 14: 25/02
Ritorno a casa

Questo è l’itinerario che avevo organizzato prima di partire, per vari imprevisti dovuti dal tempo o da altri fattori non siamo riuscite a rispettarlo appieno. Qui quello che effettivamente abbiamo visto:

partenza dall’Italia 11/02
Giorno 1: 12/02
Arrivo a tokyo – Hotel ore 14 circa, passeggiata a Ueno e Asakusa.

Giorno 2: 13/02
Giardini del palazzo imperiale, non c’è granchè ma vale almeno vedere il palazzo da fuori.Tokyo Tower – Jr Hamatsucho 820Y+1420Y
Tempio Zojoji
Pokémon Center
Ginza: Hakuinpark
Breve visita Akihabara di sera

Giorno 3: 14/02
**NEVE**
Harajuku -Takeshita Dori e Omotesando (Kiddiland)
Yoyoji Park + Meiji Jingu
Shibuya – Hachiko – 109 – Disney Store – Shibuya crossing – Centergai

Giorno 4: 15/02
Tempio hide
Odaiba
Gundam

Giorno 5: 16/02
Kamakura con un ragazzo contattato su Tokyo Free Guides

Giorno 6: 17/02
Tokyo Sky Tree – metropolitan building

Giorno 7: 18/02
Yokohama (tattoo)

Giorno 8: 19/02
Disneyland
tokyo tower solo da fuori per le foto

Giorno 9: 20/02
trasferimento a Kyoto
Visita Kiyozumi dera

Giorno 10: 21/02
Hiroshima e Miyajima

Giorno 11: 22/02
kyoto foresta bamboo
tempio d’oro
centro

Giorno 12: 23/02
fushimi inari
nara

Giorno 13: 24/02
Kyoto tempio d’argento

Giorno 14: 25/02
Ritorno a casa

arrivo in Italia 26/02

I giorni in grassetto (dal 18 al 24) sono quelli in cui abbiamo attivato il Japanr Rail Pass, sfruttandolo così per le tratte più lunghe e costose. Da Tokyo a Kyoto e da Kyoto e Hiroshima con lo shinkansen, più gli altri spostamenti.

Abbiamo visto quasi tutto quello che volevamo vedere, purtroppo abbiamo dovuto fare dei cambiamenti in itinere a causa della neve che per due giorni ci ha reso gli spostamenti un po’ più difficoltosi.

Nel prossimo post vi parlerò più nel dettaglio di quello che abbiamo visto in questi 13 intensi giorni!
A presto!

Red Head Days 2016

Sono veramente pessima nel mandare avanti un blog. Ho una scarsissima costanza e un lavoro estivo che mi distrugge!
Inoltre sono senza il mio computer, che ha avuto qualche problema, quindi questo articolo, almeno per ora, sarà senza foto 😦
Sono qui per parlarvi di una delle esperienze più belle della mia vita, che difficilmente può essere compresa se non da chi era li con me!
Da quando ho 15 anni ho sempre tinto i miei capelli, naturalmente rossi, dei colori più disparati, partendo dal nero arrivando al verde, fermandomi però per la maggior parte del tempo al Fuxia/rosa. Sono consapevole del fatto che il mio colore sia bellissimo, raro, che la gente pagherebbe per averlo ecc ecc, me lo sento ripetere di continuo. Però nel Fuxia ho sempre visto qualcosa in più, mi sentivo più me stessa.
Sta di fatto che da un paio d’anni ho scoperto di questo evento, un raduno mondiale dedicato alle persone coi capelli rossi, che si tiene in Olanda, a Breda. Ho deciso di smettere di tingermi i capelli per potervi partecipare, è stata una scelta sofferta, e avevo giurato di tornare al mio caro vecchio Fuxia una volta tornata a casa, ma l’esperienza è stata più magica del previsto, e infatti per ora sono ancora qui, naturalmente rossa.

Ho deciso di fare quest’esperienza da sola, perchè viaggiare con gli amici è bello, ma certe cose vanno vissute da soli!
A maggio ho iniziato con le prime prenotazioni, volo e hotel, i fondamentali insomma.
Per esigenze di giorni e di lavoro ho preso il volo Bergamo-Eindhoven, ho poi prenotato un ostello tramite booking, un posto letto in una camerata mista. Più avanti coi mesi, credo a giugno, ho prenotato il treno FrecciaBianca da Forlì a Milano centrale (prenotando in anticipo solo 9.90€) e lo shuttle da milano centrale a Bergamo (8€ A/R). Un po’ una sfacchinata, sono pur sempre 320Km da fare!
Arrivata a Eindhoven invece, per raggiungere la città del festival, si deve prendere il bus 400/401 dall’aeroporto alla stazione dei treni, e da lì il treno per Breda (10.20€ circa).

Il festival si tiene ogni anno, questo era l’11esimo, il primo weekend di settembre, quest’anno è stato dal 2 al 5.
Il weekend inizia il venerdì sera, con il Kickoff Party, in un pub della città dove ci si ritrova tutti assieme e si inizia a conoscersi.
Quì infatti ho conosciuto quella che poi è stata la mia compagna di avventura per il resto dei giorni, una ragazza Equadoriana!!
Assieme ci siamo registrate all’evento che si sarebbe tenuto il giorno dopo, il PubCrawl, divisi in gruppi saremmo andati a turno in diversi pub della città, per poi ritrovarsi tutti assieme in un locale più grande a fine serata e concludere così in grande stile la giornata!
Al Kickoff Party ho avuto modo di conoscere alcuni ragazzi da tutto il mondo, ho trovato alcuni italiani, tanti olandesi, tedeschi, ma anche un ragazzo Iracheno!! Coi capelli rossi, incredibile!
Già dalla prima serata avrei dovuto capire che sarebbe stato un weekend fantastico. Solitamente non sono una persona molto espansiva, o che faccio amicizia facilmente, ma li ero da sola, e l’alternativa sarebbe stata stare in un angolino da sola.. e non era proprio quello che pensavo di fare!
C’era chi si conosceva già, perché si era già incontrato durante le passate edizioni, e chi come me era la prima volta che partecipava, ma era bellissimo, perché sembrava di conoscersi tutti da una vita.
Chi mi vedeva girare con la ragazza dall’equador mi chiedeva “ma voi? come avete fatto a conoscervi?” e noi ridendo rispondevamo “ci siamo conosciute qui, un ora fa!” ed era incredibile, perché sembravamo amiche da una vita!

Al sabato abbiamo partecipato allo Speedmeet, che avevo paura fosse tipo incontri al buio “singoli”, invece avevano organizzato dei tavoloni grandi ed eravamo divisi in gruppi, e ogni 5 minuti cambiavamo tavolo e di conseguenza gruppo con cui parlare, per conoscere gente nuova.
Ho potuto parlare un po’ in inglese e fare un po’ di pratica, anche se ero un po’ impacciata, gli altri ragazzi lo sapevano parlare veramente bene, come se fosse la loro prima lingua!
Durante tutta la giornata sono stata assieme ad Elizabeth e ad altri ragazzi conosciuti la sera prima al party, e ad altri che erano li, alla fine era come essere tutti amici e si parlava un po’ con tutti.
Alla sera abbiamo partecipato al PubCrawl, è stato davvero divertente perché ci ha dato la possibilità di conoscere meglio i ragazzi del nostro gruppo, ma anche quelli degli altri, era inevitabile incontrarli, o perdersi nel passaggio tra un pub all’altro, sopratutto dopo una certa ora!!

La Domenica ci aspettava la foto di gruppo, ci avrebbero riuniti tutti lungo un viale e fatto la classica foto dall’alto, che ci vede tutti assieme, un mare rosso meraviglioso!
Nel pomeriggio ho avuto modo di incontrare una ragazza conosciuta su couchsurfing, a cui all’inizio avevo chiesto ospitalità ma che purtroppo non era disponibile, abbiamo preso un tè assieme ad altri ragazzi che aveva conosciuto e abbiamo passato il resto della giornata con lei concludendo cenando tutti assieme, dovevamo essere 6 e invece eravamo 30 persone!!

Nella giornata di lunedì non era stato organizzato nulla, perfortuna, perché avevo da prendere l’aereo e non potevo certo distrarmi!! 🙂
Ho salutato Elizabeth con un po’ di malinconia, e la promessa di rivederci una volta ogni 5 anni, ma sopratutto di rimanere in contatto!
Ho fatto il volo di ritorno in compagnia dei ragazzi italiani che ho conosciuto durante il festival e una volta arrivata a casa ho riflettuto a lungo se tingermi i capelli oppure no, perché essere parte di un’evento così unico era una cosa che non mi sarei mai aspettata. Essere uniti tutti semplicemente dal colore di capelli. Non è una cosa da tutti. Siamo speciali d’altronde.

Ci tornerò sicuramente l’anno prossimo, magari non da sola, ci sono tante persone che hanno visto le foto e ora vorrebbero venire con me XD Ma ci tornerò, ho tanti amici da rivedere!

Due giorni a Parigi

Data la mia persistente sindrome di Peter Pan per il mio 26esimo compleanno ho deciso di regalarmi un breve viaggio a Parigi, e dal momento che ho sempre odiato lo stereotipo di Parigi come città più romantica del mondo ci sono andata assieme ad un’amica! E’ stata una vacanza breve ma intensa, due giorni a Parigi e due giorni dedicati interamente a Disneyland senza restrizioni!

Nel prossimo articolo vi parlerò di Disneyland nel dettaglio, qui vi racconterò di quello che siamo riuscite a vedere, correndo un po’, in soli due giorni!

Prima di tutto le informazioni utili, come raggiungere Parigi:

Arriviamo a Parigi Beuvais da Bologna alle 12:10, invece che prendere il bus fino a Porte Maillot abbiamo preso la navetta “Aéroport/Centre-Ville” (parte dal parcheggio dei bus fuori dall’Aeroporto ma chiedete per sicurezza) i biglietti li potete acquistare a bordo della navetta a 4€. Durante il giorno è attivo anche il servizio di autobus “di linea” il n° 12 che vi porta al centro città (Beauvais non Parigi!!) una volta scesi alla stazione dei treni potrete prendere il treno fino a Parigi. Noi abbiamo scelto questa opzione perché abbiamo alloggiato in un ostello nei pressi della Gare du Nord, e risultava la soluzione migliore rispetto all’autobus diretto.

Il prezzo del biglietto del treno varia a seconda della vostra età, se avete meno di 26 anni siete pieni di sconti, se siete studenti, se siete una famiglia con bambini ecc. Noi abbiamo pagato 14,20€ un biglietto per più di 26 anni e 10,70€ per quello “ridotto”. Il tragitto in treno dura circa 1.15h a cui vanno aggiunti 15 minuti circa di autobus.

Fate molta attenzione agli orari e calcolate i possibili imprevisti, sopratutto se è Domenica!
Al ritorno, di Domenica, ci siamo viste costrette a prendere un Taxi abusivo alla stazione di Beuvais per tornare all’aeroporto! Partendo dalla Gare du Nord con largo anticipo rispetto al volo abbiamo avuto dei ritardi sulla linea del treno di oltre un ora. Ingenuamente pensavo che essendo ritardi “programmati” per via di lavori in corso avessero adattato gli orari della navetta di conseguenza. Invece no. Siamo arrivate a Beuvais 30 minuti dopo la partenza della navetta, peccato che quella dopo sarebbe passata dopo 3 ore. E noi avevamo il volo giusto 3 orette dopo.Fuori dalla stazione c’era la classica colonnina per chiamare il taxi, ma il mio francese non è il massimo e non volevo addentrarmi in una telefonata che chissà come poteva finire! Si è avvicinato un signore chiedendo se dovessimo andare in aeroporto e dopo un iniziale tentennamento abbiamo accettato, eravamo in due e c’era un’altra signora che è salita con noi. All’inizio ero particolarmente preoccupata, a dir la verità, ma in qualche modo all’aeroporto ci dovevamo arrivare e andarci a piedi non era un’opzione. Essendo Domenica gli autobus di linea non passavano frequentemente come nei giorni feriali, purtroppo non ci avevo pensato, ma alla fine siamo arrivate sane e salve in aeroporto e sono ancora qui per raccontarlo!

Parliamo invece di quello che potete vedere a Parigi in solo due giorni.

19.11.2014
Arriviamo alla Gare du Nord e ci spostiamo in ostello per il chek-in per poi iniziare la nostra visita con la Basilica del Sacro Cuore.
sacrocuoreLa salita può sembrare interminabile ma la vista poi dall’alto ripaga di tutto anche se il tempo non era dei migliori, il cielo era grigio e terso ma purtroppo a Novembre non ci aspettavamo niente di meglio.

Il quartiere di Montmartre pullula di artisti di strada e negoziati più o meno turistici. Proseguiamo raggiungendo il Muro dei Ti Amo, una grande parete piastrellata dove c’è scritto Ti Amo in tutte le lingue del mondo, abbiamo preso la metro per arrivare poi al Mouline Rouge.
moulineoruge1Insomma, anche se è visto e rivisto, ce lo ritroviamo nei film, nelle cartoline e sui gadget, quando lo vediamo così, con quel mulino che vortica e le macchine che gli sfrecciano davanti.. Insomma, ha comunque un discreto fascino! Infatti nonostante sia super turistico mi sono fermata anche io li davanti e ho perso un po’ la cognizione del tempo riempiendolo di foto! Ormai si era fatta sera e visto che avevamo fatto partire la Paris Visite siamo andate fino alla Torre Eiffel per vederla illuminata di notte, passando dall’Arco di Trionfo Il tempo non è migliorato e infatti quando siamo arrivate alla Torre era immersa nella nebbia, è stato comunque uno spettacolo suggestivo, niente a che vedere con la nebbia a cui siamo abituate in romagna!torreeiffelnebbia2

Noi ormai stanche siamo tornate all’ostello per cenare e riposarci, ma dall’Arco di Trionfo si può fare una bella passeggiata sugli Champ-Elysée.

20.11.2014
Sveglia presto direzione Disneyland, per il mio compleanno! Siamo state tutto il giorno, nel prossimo articolo ve ne parlo più nel dettaglio

21.11.2014
Siamo abbastanza mattiniere e abbiamo un programma fitto da rispettare, ci mettiamo subito in marcia alla volta di Notre Dame.
notredamePer raggiungerla potete prendere la linea 4 della metro fermata Cité, arriverete già all’interno dell’isola su cui sorge la cattedrale.
Penso che dopo la Torre Eiffel sia il luogo più visitato di Parigi, e a mio parere è una delle cattedrali gotiche più belle al mondo, o per lo meno in Europa!
Ah, è anche patrimonio UNESCO, durante i miei viaggi cerco sempre di visitarli così li posso spuntare dalla mia lista!
Non vi sto a tediare con nozioni storiche sulla storia e la costruzione della cattedrale, su Wikipedia potete facilmente trovare tutto.
L’ingresso è gratuito mentre per salire sulle due torri il biglietto costa 8€ (5€ ridotto) e tanta fatica, vi aspettano 400 scalini!! (Io ho già dato Firenze :P)
La ragazza che era con me aveva un piede infortunato, quindi abbiamo evitato la salita su Notre Dame, ma abbiamo visitato la cripta archeologia che si trova di fronte. Storicamente interessante, sopratutto se uno è appassionato. Qui il biglietto viene 5€, ma sicuramente ci sono riduzioni o omaggi per studenti / minori di 26 anni.
La nostra tappa successiva era finalmente lei, la Torre Eiffel, salendoci sopra ovviamente!
Per i biglietti potete consultare direttamente il sito ufficiale per i prezzi e trovare la combinazione che preferite.torreeiffel1Armate di coraggio e tanta pazienza ci siamo messe in fila per gli ascensori, i biglietti li abbiamo fatti sul momento, senza maggiorazioni rispetto all’acquisto online. La fila sarà durata un’oretta forse, non ricordo esattamente, quindi probabilmente non è stata un’attesa disarmante.
Se avete la fortuna di scegliere una giornata di sole potrete godere di un ottimo panorama!
Ormai si è fatto pomeriggio e decidiamo di tornare all’Arco di Trionfo per fare un paio di foto e salirci sopra, il biglietto costa 8€ o 5€ e si può salire sia con le scale sia con l’ascensore se non ricordo male.
Il nostro tempismo a fatto si che riuscissimo a godere di uno splendido tramonto su tutta Parigi.
tramonto2La nostra giornata non si è ancora conclusa, ci aspetta la parte forse più impegnativa, visitare il Louvre.
Approfittando dell’apertura gratuita di Venerdì dopo le 18  abbiamo pianificato la visita più veloce del mondo, tant’è che per le 21 eravamo già fuori decisamente esauste dopo la giornata impegnativa.
Con così poco tempo si riesce ad immergersi a malapena nell’immensità splendida del Louvre, purtroppo la nostra vacanza era focalizzata su Disneyland, ma non potevamo certo evitare di vedere la Mona Lisa, o la Nike di Samotracia. Insomma, da laureata in Arte non potevo saltare il Louvre, anche se ci sono già stata quando ho visitato Parigi per la prima volta.amorepsiche
Qui nella foto Amore e Psiche di Canova.

Di solito i miei itinerari non sono così serrati, ma qui avevamo davvero poco tempo a disposizione, sia per il Louvre ma anche per Parigi in generale, infatti eravamo sempre di corsa!
Organizzandosi bene a casa con la mappa scaricata da internet si riescono comunque a vedere le opere più importanti e famose. Se invece non vi interessa potete dedicare un paio d’ore ad una sala in particolare, ad esempio quella egizia se siete appassionati.zenzy

 Qui Zenzy, mio fedele compagno di viaggio, poco prima di cadere nelle gelide acque della fontana del Louvre. Fortunatamente è stato tratto in salvo poco dopo.

22/11/2014
Sveglia presto in direzione di Disneyland, oggi abbiamo il biglietto doppio, con la possibilità di visitare entrambi i parchi nello stesso giorno.

23/11/2014
La nostra breve avventura parigina si conclude con un treno in ritardo e un Taxi abusivo per arrivare in aeroporto, ma per fortuna ci siamo arrivate senza perdere il volo e siamo tornate a casa intere!

Parigi è una città con un suo fascino, io non sono una grande fan, non mi sentirete perdermi in mille parole sulle sue case tipiche, sulla meraviglia della Senna o quant’altro. Sicuramente è una città da vedere almeno una volta nella vita, per alcuni motivi che possono essere, oltre Disneyland, il Louvre e Notre Dame, ma non ha niente da invidiare a molte altre città europee.

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Spero vi sia piaciuto il post, se avete consigli o critiche non esitate a commentare! 

A presto! 

 

 

Tokyo Disneyland

DSC_0193 1Lo so, sicuramente non è una meta imperdibile per chi visita il Giappone, non è caratteristica e nemmeno tradizionale, ma per me è stato come vivere un sogno ad occhi aperti in tutti e tre i miei viaggi, e lo sarà per chi, come me, è appassionato Disney.

Partiamo con le informazioni pratiche.

Come arrivare:

La via più comoda e più breve è quella dalla stazione di Tokyo a Maihama in soli 20 minuti per 220Y con la JR Keiyo Line.
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Si può raggiungere anche da Shinjuku, ad esempio, tramite la Chou Line fermandosi comunque a Tokyo e cambiando sempre con la Keiyo Line per 390Y.
In ogni caso vi consiglio di controllare su Hyperdia qual’è la combinazione che fa più al caso vostro come spostamenti.

Una volta arrivati a Maihama potete raggiungere comodamente Tokyo Disneyland a piedi senza quasi rendervene conto, basterà seguire la folla!
Per arrivare a DisneySea invece potrete usufruire del trenino che parte dalla stazione quando arrivate, oppure andarci comunque a piedi, dista circa 1,2 km.

Prezzo:

Qui arriva il tasto dolente, come ogni parco del genere costa, e non poco, ma a mio parere li vale davvero tutti.
Ad oggi il biglietto standard per 1 giorno (che da la possibilità di entrare solo in uno dei due parchi) costa 7.400Y per gli adulti, 6.400Y per i ragazzi dai 12 ai 17 anni e 4.800Y per i bambini dai 4 agli 11 anni.
Il biglietto per 2 giorni invece costa 13.200Y per gli adulti, 11.600 per i ragazzi dai 12 ai 17 anni e 8.600 Y per i bambini da 4 a 11 anni. Il biglietto per due giorni consente l’ingresso a entrambi i parchi ma non nello stesso giorno. I due giorni devono comunque essere consecutivi.

Il biglietto lo potete comprare online tramite il sito ufficiale stampando il biglietto comodamente a casa.

Oppure potete fare come me e acquistarlo direttamente a Tokyo al Disney Store a Shibuya dove al 3′ piano trovate un ufficio preposto alla vendita dei biglietti. Qui potete usufruire di sconti se sono previsti al momento, io ad esempio ho fatto il biglietto con lo sconto studenti risparmiando qualcosa.

I Parchi:
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Tokyo Disneyland è il primo parco divertimenti della Disney in Asia, attualmente ne possiamo trovare uno ad Hong Kong e ne stanno costruendo uno a Shanghai, ed è stato aperto nel 1983.
All’interno del Resort Disney possiamo trovare due parchi; il principale, Disneyland, e uno secondario, a tema acquatico/marino, DisneySea.

Tokyo Disneyland è divisa in 7 macro aree tematiche:

World Bazar:
Invece che la classica Main Street USA il parco ha voluto fare una grande area commerciale dentro un immenso edificio al coperto. Sarete circondati da negozi e gadget appena entrati e avrete già gli occhi a cuoricino!

Fantasyland:
Qui trovate i giochi delle fiabe classiche più amate, come Biancaneve, Dumbo, Peter Pan. C’è anche “I’ts a Small world” una delle attrazioni più visitate, e “Pooh’s Hunny Hunt” considerata una delle più belle e sofisticate, cosa che effettivamente è vera. Pur essendo leggera è una delle più belle.

ToonTown:
Questa è forse l’area più adatta ai bambini piccoli, possiamo trovare la casa di Pippo, di Topolino e Minnie

Tomorrowland:
Avventure spaziali in compagnia di Buzz Lightyear e il gioco più bello in assoluto, lo Space Mountain!!

Adventureland:
Qui la fa da padrona l’avventura, si può scegliere se un viaggetto in treno lungo le rive del fiume o uno scontro in pieno stile Pirati dei caraibi!

Westernland:
Il secondo gioco più bello in assoluto lo troviamo qui, il Big Thunder Mountain, una scorribanda all’interno di una vecchia miniera.

Critter Country:
Piccola area “bagnata” dove troviamo lo Splash Mountain.

Informazioni utili:

  • Oltre al World Bazar all’ingresso ogni area ha anche una serie interminabile di negozi tematizzati. Cercate di frenare i vostri impulsi allo shopping compulsivo per valutare bene cosa comprare e dove! Ovviamente non ci sono solo negozi ma anche tantissimi punti ristoro, sempre a tema. Disney fa le cose per bene e renderà la vostra permanenza all’interno del parco un vero e proprio sogno ad occhi aperti.

  • Di ristoranti ce ne sono tantissimi, per tutti i gusti e fasce di prezzo. Spero che negli anni abbiano migliorato la scelta per vegetariani perchè nel 2014 era abbastanza ridotta, trovate comunque all’ingresso l’elenco dei ristoranti con le varie tipologie di cibo anche in base agli allergeni più comuni.

  • Non dimenticate che come a Tokyo e in tutto il giappone anche qui è vietato fumare, troverete delle aree fumatori sparse in tutto il parco.

  • Ci sono un paio di parate durante la giornata, una al mattino e una la sera (troverete gli orari precisi all’ingresso del parco). I veri fan giapponesi si preparano anche con due ore di anticipo posizionandosi in prima linea per osservare i carri con i vari personaggi. Anche la parata, sopratutto quella notturna è veramente magica, però vi consiglio di non perderci troppo tempo. Non ha senso stare seduti 3 ore nell’attesa dei carri quando potete usare quel tempo per fare i giochi!!

  • FAST PASS: sublime invenzione per “saltare la fila”. Ci sono determinate attrazioni, in genere quelle più famose, come Thunder Mountain e Space Mountain (sulla mappa le trovate segnalate con FP), dove prima di mettervi in fila trovate delle macchinette -foto macchinette- dove dovete inserire il vostro biglietto di ingresso e ve ne stampa uno con una fascia oraria in cui tornare e fare la fila dedicata al Fast Pass, in genere molto più veloce. Il mio consiglio è di scaricarvi la mappa del parco e scegliere i giochi in cui andare, visto che non potete fare un ticket fast pass dietro l’altro (sopra vi è stampata l’ora dopo la quale potrete chiederne un altro.)
    Se in un gioco c’è molta coda c’è la possibilità che voi facciate il FP alle 10 e il vostro orario di ritorno sia alle 16.

    Potete usare questo lasso di tempo per fare i giochi minori finché non potrete richiederne un altro in un gioco diverso.

    Il tutto ovviamente dipende da voi, da che tipo di giochi volete fare, da quante gente c’è. Io ci sono stata 2 volte (più una al DisneySea) una ad ottobre e una a febbraio e fortunatamente non cera mai molta gente. In confronto a Parigi ho fatto in media 3 ore di fila per ogni gioco.

    disneysea_update_164

    Questo è un biglietto FP ad esempio. Tra le 16:35 e le 17:35 è l’ora in cui potrete tornare a fare la fila per il gioco scelto.
    Dove dice 14:05 è l’ora dopo la quale potete richiedere un ulteriore FP!
    Ah, ovviamente questo servizio è GRATIS!!

Tokyo DisneySea:

Aperto nel 2001 ha, come suggerisce il nome, come tema l’acqua e il mare. E’ considerato dai fan dei parchi a tema il migliore in assoluto per la qualità delle attrazioni e per la tematizzazione che è curata in ogni minimo dettaglio.

Anche qui troviamo il parco diviso in 7 macro aree tematiche:

Mediterranean Harbor:
Un’incredibile e fedele ricostruzione del Mar Mediterraneo e di Venezia, con tanto di gondoliere che canta in italiano!!

America WaterFront:
La zona dedicata al porto americano di una New York degli anni venti

Port Discovery:
Un viaggio dritti al centro della terra in compagnia di Jules Verne!

Lost River Delta:
La giungla misteriosa di Indiana Jones con trappole e templi maledetti.

Arabian Coast:
Il magico mondo di Aladdin, Agrabah, delle mille e una notte e dell’avventura sul tappeto volante.

Mermaid Lagoon:
Piccolo ma concentrato regno, al chiuso, dove troviamo la Sirenetta e tutti i suoi amici!

Mysterius Island:
Dominata da Mount Prometheus, il capitano Nemo ti aspetta con il suo sommergibile e il mitico Viaggio al centro della Terra.

I consigli utili rimangono gli stessi del parco principale.

Se vi trovate a doverne visitare solo uno io mi sento di consigliare comunque Disneyland, per gli adulti ha giochi più interessanti.

C’è da dire però che quando ho visitato io DisneySea era Ottobre 2010 ed eravamo nel bel mezzo di un tifone, tant’è che rischiarono di cancellare tutti i treni e molte attrazioni erano chiuse, a causa della grande pioggia abbiamo quindi potuto godere di pochi giochi.
Gli darò una seconda possibilità quando ne avrò l’occasione, perché sono sicura che ne vale la pena!
Sono comunque parchi bellissimi dove anche gli adulti o i ragazzi della mia età possono comunque divertirsi e passare una bellissima giornata circondati da quella magia che solo la Disney trasmette.
Vi perderete ad ammirare la cura con cui è stato costruito questo parco, i dettagli minuscoli di cui è ricco.
Senza dimenticare la presenza comunque di uno staff giapponese, che sotto la rigida guida Disney, renderà la vostra esperienza all’interno indimenticabile!

Spero che abbiate trovato questo mio intervento utile, se avete bisogno di qualsiasi altra informazione chiedete!
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